L’arte Al Berlinghetto è servita abbinata al “prete” e al “vescovo” #CORRIEREDELLASERA

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Corriere della sera. Venerdì 5 Febbraio 2016
L’arte al Berlinghetto è servita abbinata al “prete” e al “vescovo”

Un fine settimana in cui artigianato di qualità ed arte s’incontrano felicemente. Protagonisti l’azienda agricola Al Berlinghetto, nell’omonima località, e una coppia di artisti: Massimo Pedrali che conferisce nuova vita al legno naturale invecchiato, cuori il suo soggetto icona, e Roberto Cavalli, paesaggista di Erbusco, provincia di Brescia. La curiosità di scoprire le diverse reazioni del pubblico a questo abbinamento una delle motivazioni che hanno spinto Luigi Bellini, titolare dell’azienda ad allestire questa iniziativa.

Crudo sgambato, mortadella cotta a vapore, spalla cotta e salame

Naturalmente non mancheranno i prodotti che hanno dato lustro al suo lavoro, in particolare venerdì sera verrà proposta una triade di salumi da pentola composta per due terzi da prodotti tradizionali della nostra provincia, il classico cotechino della bassa bresciana, e la ricca sopressa. Importato come lavorazione dal Parmense, ma da tempo adottato dal Berlinghetto, il terzo restante: si tratta del «prete», salume ricavato dallo stinco anteriore del maiale, che viene dapprima disossato, rivoltato e messo in salamoia, per poi essere cucito a formare una sorta di goloso «sacchetto» al quale oltre tre ore di cottura regaleranno particolare succulenza. Solo citato, ma Luigi ne fa un vanto, il «vescovo», parente maggiore del precedente che vede l’intero stinco disossato e la più ampia cavità riempita di pasta di cotechino per una monumentale specialità dalla lunga, cinque ore, cottura. Naturalmente non mancheranno, e saranno gl’interpreti del sabato , i salumi che hanno fatto conoscere quest’azienda bresciana: crudo sgambato, mortadella cotta a vapore nella sua cotenna, spalla cotta e salame.

di Carlos Mac Adden